"Quando piove i marciapiedi si bagnano".
G.I. Gurdjieff
"Detesto i semi della frutta da sempre.
Ho indagato a fondo su questa mia intolleranza, spingendomi fin nei meandri più reconditi della mia psiche. Adesso so tutto in proposito: cause, origini e significati psicologici profondi.
Però continuo a detestare i semi della frutta".
H. Hanahit
Le due citazioni che aprono questa introduzione espongono una verità tanto evidente quanto rivoluzionaria: teorie e spiegazioni non hanno il potere di modificare la realtà ma, al contrario, quello di allontanare da essa.
Nel tentativo di proteggerci dalle conseguenze di un acquazzone siamo immobili, sotto la pioggia, a interrogarci se la sensazione dell'acqua sulla pelle sia un dato della percezione o della coscienza, oppure a indagare la struttura chimico-fisica dell'acqua piovana in relazione al campo elettromagnetico del corpo umano.
Oppure, nel tentativo di cambiare, analizziamo i nostri gesti e il nostro passato utilizzando una varietà di sistemi e di strumenti, convinti che capire ci aiuterà a fare, e ignorando che ciò che alla fine troveremo non sarà altro che un ennesimo artefatto di osservazione. Troveremo un complesso se abbiamo usato strumenti psicologici, un quadrato se abbiamo adottato l'astrologia, un peccato se ci siamo abbandonati alla religione, un debito karmico se siamo attratti da qualcosa di più esotico, un fattore genetico, un virus patogeno o un dismetabolismo se abbiamo preferito strumenti ortodossi, una fattura se siamo intrigati dal magico, un blocco energetico se amiamo l'alternativa, e così di seguito, per tanti altri esempi quante sono le scuole di pensiero passate e presenti.
Solo nel settore della psicoterapia esistono più di trecento scuole o tendenze, ciascuna perfettamente logica, credibile e coerente: praticamente vera, anche quando in netto contrasto con le altre, a loro volta non meno vere!
Eppure qualcosa non cambia, a dispetto del mutare degli strumenti di indagine e di analisi. Questo "qualcosa" é il mondo che ci sta intorno, siamo noi, sono gli altri esseri umani con cui ogni giorno intratteniamo relazioni personali o di lavoro.
In questo mondo, dunque, occorre imparare a muoversi. Perché é proprio qui, nella realtà che sta oltre ogni analisi, che qualunque teoria mostra i suoi limiti.
Fuori dal set l'eroe non é più invincibile, perché la realtà non é la scena di un film. E quando si tratta di applicare qualche magica strategia, così chiara e così efficace nelle sue premesse teoriche, i risultati, inevitabilmente, non si dimostrano all'altezza.
Perché il mondo reale é differente da ogni teoria, proprio come ogni mappa non può che essere una rappresentazione parziale e convenzionale del territorio che rappresenta.
E potremmo supportare queste affermazioni parlando di leggi universali, di Buddhismo, costruttivismo e fisica dei quanti, ma preferiamo semplicemente ribadire quanto promesso all'inizio: in questo libro scriveremo soltanto cose ovvie. Vi insegneremo a individuare i cornicioni sotto cui ripararvi quando piove, e a togliere tutti -ma proprio tutti!- i semi della frutta.
FONTI BIBLIOGRAFICHE: Liberamente tratto da "Oltre i limiti. Superare se stessi" di Vittorio Mascherpa, Adea, Milano, 1998.